| Pizza di Kamut |
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Coltivazione Il kamut viene coltivato con metodo biologico sotto licenza della Kamut International, esclusivamente nelle grandi pianure semi aride del Montana, dell'Alberta e del Saskatchewan. Solo queste regioni vengono al momento ritenute adatte dall'azienda, anche se questa non esclude un'espansione in altri continenti. Prove di coltivazione svoltesi in Egitto e Argentina sono state abbandonate a causa di difficoltà logistiche. In Europa, la Sicilia e la Puglia vengono indicate come le regioni a più alto potenziale.
Nonostante sia più ricco di proteine del grano duro, i medici hanno rilevato una buona tollerabilità in circa il 70% dei casi di allergia al frumento [senza fonte]. Non è invece adatto ai celiaci, perché come ogni varietà di frumento contiene comunque glutine.
Possiede un alto contenuto di selenio (variabile in base al terreno di coltura) che combinato alle vitamine E (abbondante nel frumento), A e C, inibisce la formazione di radicali liberi, corresponsabili della genesi di molte malattie degenerative, fra cui l’arteriosclerosi, il cancro e la sclerosi multipla.
Dato l’alto tenore proteico e la buona qualità del glutine, si presta sia alla preparazione di paste alimentari, sia di prodotti da forno. È inoltre utilizzato per la preparazione di pilaf (piatti orientali simili ai nostri risotti), in aggiunta ad insalate e minestre; i chicchi germinati sono molto energetici.
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